Importante: di seguito svelerò parti fondamentali di due film "Basta che funzioni" e "Bastardi senza gloria" e di un libro "Sweeney Todd, il diabolico barbiere di Fleet Street" quindi se non volete sapere, saltate a piedi pari questo post! :P
BASTA CHE FUNZIONI

Il nuovo film di Woody Allen è decisamente eccellente e si riconosce il suo stile... Dopo due "fughe" all'estero con Match Point e Vicky Cristina Barcellona torna protagonista l'amata New York assieme ad alcuni "marchi di fabbrica" come la musica classica e il sarcasmo irriverente e pungente. La storia è di una semplicità quasi banale ma il brio, il ritmo della narrazione la rendono unica. Ben riuscito è l'abbattimento della quarta parete che si ha per tutta la durata del film, in particolare in apertura e chiusura e in appositi intermezzi... curioso anche il fatto che il protagonista sia l'unico "conscio" della sala piena di gente che sta guardando mentre gli altri credono sia mezzo matto. Eccellente il personaggio e l'interpretazione di Larry David... un ex professore di meccanica quantistica, autodichiaratosi candidato al Nobel per la fisica, sarcastico, ipocondriaco, pessimista, cinico, tagliente... è veramente lui che regge tutto lo spettacolo con le sue battute ironiche e geniali... Inoltre tratta argomenti pesanti quali l'esistenza di Dio, la morte etc in maniera leggera ma mai stupida, che fa comunque riflettere. Perfetta controparte è la ragazzina ingenua e stupida interpretata da Rachel Wood (di cui sinceramente non ho apprezzato la voce italiana....molto meglio l'originale!!)... In certi punti la sua ingenuità fa quasi cadere le braccia, ma è divertente e insieme al protagonista forma una coppia veramente vincente!! I comprimari sono altrettanto bravi e riescono a reggere una storia in certi punti al limite del surreale ( il matrimonio dei due protagonisti, la madre di lei che da bigotta si trasforma fino a farsi coinvolgere in una relazione a tre, il padre che si scopre omosessuale a 50 anni....) in maniera veramente magistrale... L'unico che ho trovato un po' sottotono è Henry Cavill, che ho apprezzato moltissimo per la sua bravura in The Tudors forse anche a causa della parte limitata (in fondo è solo il belloccio della situazione)....In conclusione è un film assolutamente da vedere e che fa ridere di gusto dall'inizio alla fine!!
BASTARDI SENZA GLORIA

Premessa: è un film di Quentin Tarantino e come tale va interpretato. All'uscita del cinema ho sentito molti commenti negativi e secondo me in parte ciò è dovuto proprio alle aspettative sbagliate nei confronti del film. Essendo un film di Tarantino ci si deve aspettare violenza, dialoghi strampalati, riferimenti e citazioni ai grandi film del passato, agli spaghetti western e ai b-movies... Questo non è il classico film sulla seconda guerra mondiale, con fedeli ricostruzioni storiche, momenti epici e drammaticità... ci sono sia il dramma che i momenti epici, ma non sono il fulcro della storia mentre le ricostruzioni storiche sono accurate per quanto riguarda il periodo ma il regista si prende molte libertà (esempio più eclatante di tutti è la morte di Hitler e degli altri gerarchi nazisti nel rogo del cinema). Devo dire che sebbene mi sia piaciuto moltissimo, non è il mio preferito di Tarantino, che rimane Kill Bill, perchè alcune idee potevano essere usate meglio e sviluppate maggiormente (come il soldato inglese che alla fine ha una parte piuttosto breve) .. forse il problema sta nella riduzione drastica del copione, che all'inizio era fin troppo lungo. Inoltre i bastardi del titolo alla fine non sono così' bastardi come ci si aspetta e il ruolo geniale è riservato alla giovane ebrea che gestisce il cinema, i cui famialiri furono trucidati dal colonnello nazista Hans Landa, il cattivo per eccellenza del film. Il titolo è una citazione del film del '77 di Castellari "Quel maledetto treno blindato" conosciuto negli USA come "inglorious bastards".. altre citazioni sono presenti nelle musiche (soprattutto quelle di Morricone di stampo western), nelle inquadrature che ricordano "il buono, il brutto, il cattivo" di Sergio Leone, nella parte in cui vediamo Hitler con alle spalle una cartina con i territori conquistati dai nazisti il richiamo è palese a "Il grande dittatore" di Chaplin mentre il personaggio interpretato da Diane Kruger sia nell'aspetto che nei modi ricorda Marlene Dietrich. Tratti distintivi di Tarantino sono poi la suddivisione in capitoli, la presenza di scritte quasi fumettistiche per indicare alcuni personaggi e la scena di feticismo del piede.. quasi una sua "firma"... In questo caso è molto ben riuscita, forse una delle più belle dell'intero film, ricca di tensione (infatti il colonnello prova alla Kruger una scarpa trovata sul luogo di una sparatoria per smascherarla come spia degli americani) e perfino una sottile corrente erotica... Altre scene degne di nota sono quelle del trucco di Shosanna... si prepara a combattere truccandosi e interessante è il modo di distribuire il phard in crema.. traccia sulle guance due righe rosse come quelle degli indiani d'America prima della battaglia.... veramente evocativo! infine degna di nota è la scena dell'inizio del rogo... sullo schermo Shosanna ride e da sotto cominciano ad espandersi le fiamme mentre lei è già morta dopo aver ucciso il suo scomodo ammiratore tedesco in una scena ricca di pathos...Bradd Pitt da una buona interpretazione (che in italiano non rende per niente perchè si perde l'accento calcato che ha in inglese) ma non brillante, così come il resto dei bastardi... bravissime invece Diane Kruger (soprattutto durante il gioco in cui devono indovinare il personaggio scritto sulla fronte mentre aspetta i suoi contatti per elaborare il piano) e Melanie Laurent ma il migliore di tutti è senza dubbio Christop Walk che interpreta Hans Landa.. per la sua interpretazione ha vinto anche un premio a Cannes... Walk riesce a dare al suo personaggio il giusto miscuglio di intelligenza, spietatezza, follia e fascino perverso che riesce a renderlo indimenticabile.
SWEENEY TODD
Probabilmente il titolo originale "the string of pearls or a sailor's gift" è molto più appropriato perchè in un certo senso è proprio il filo di perle il protagonista della storia e quello che porta al coinvolgimento di vari personaggi. Il libro, scritto a più mani e pubblicato nel 1850 è una storia romanzata ma abbastanza veritiera di Sweeney Todd, uno dei primi serial killer della storia. Dimentichiamo il personaggio di Tim Burton, affascinante e sconvolto dal dolore, che agisce per vendetta e per amore... Il vero Todd agì soltanto per ottenere le ricchezze di coloro che uccideva e l'avidità fu anche il movente della signora Lovett... Johanna non è la povera figlia del barbiere, strappata dalle grinfie della famiglia e affidata alle "cure" dell'orrido giudice ma è una ragazza con una famiglia abbastanza normale, che in un certo senso diventa vittima delle malefatte di Todd poichè un amico del suo amore (che viene dato per morto mentre è in mare a cercare fortuna) mentre si reca a darle contemporaneamente la notizia della morte del giovane e un prezioso filo di perle diventa vittima del barbiere, innescando una serie di eventi che porteranno alla fine all'arresto di Sweeney Todd. La storia è sicuramente avvincente, scritta in modo lineare e soprendentemente semplice per essere di epoca vittoriana, e presenta interessanti digressioni e racconti sui vari personaggi. fornisce inoltre un quadro drammatico ma piuttosto realistico delle condizioni dei manicomi dell'epoca, veramente raccapriccianti..... Insomma, all'inizio si può rimanere delusi se ci si aspetta la versione cartacea del musical di Tim Burton, ma alla fine secondo me è un buon libro che appassiona dalla prima all'ultima pagina!





















