martedì, 06 ottobre 2009,22:25

Importante: di seguito svelerò parti fondamentali di due film "Basta che funzioni" e "Bastardi senza gloria" e di un libro "Sweeney Todd, il diabolico barbiere di Fleet Street" quindi se non volete sapere, saltate a piedi pari questo post! :P

BASTA CHE FUNZIONI

Il nuovo film di Woody Allen è decisamente eccellente e si riconosce il suo stile... Dopo due "fughe" all'estero con Match Point e Vicky Cristina Barcellona torna protagonista l'amata New York assieme ad alcuni "marchi di fabbrica" come la musica classica e il sarcasmo irriverente e pungente. La storia è di una semplicità quasi banale ma il brio, il ritmo della narrazione la rendono unica. Ben riuscito è l'abbattimento della quarta parete che si ha per tutta la durata del film, in particolare in apertura e chiusura e in appositi intermezzi... curioso anche il fatto che il protagonista sia l'unico "conscio" della sala piena di gente che sta guardando mentre gli altri credono sia mezzo matto. Eccellente il personaggio e l'interpretazione di Larry David... un ex professore di meccanica quantistica, autodichiaratosi candidato al Nobel per la fisica, sarcastico, ipocondriaco, pessimista, cinico, tagliente... è veramente lui che regge tutto lo spettacolo con le sue battute ironiche e geniali... Inoltre tratta argomenti pesanti quali l'esistenza di Dio, la morte etc in maniera leggera ma mai stupida, che fa comunque riflettere. Perfetta controparte è la ragazzina ingenua e stupida interpretata da Rachel Wood (di cui sinceramente non ho apprezzato la voce italiana....molto meglio l'originale!!)... In certi punti la sua ingenuità fa quasi cadere le braccia, ma è divertente e insieme al protagonista forma una coppia veramente vincente!! I comprimari sono altrettanto bravi e riescono a reggere una storia in certi punti al limite del surreale ( il matrimonio dei due protagonisti, la madre di lei che da bigotta si trasforma fino a farsi coinvolgere in una relazione a tre, il padre che si scopre omosessuale a 50 anni....) in maniera veramente magistrale... L'unico che ho trovato un po' sottotono è Henry Cavill, che ho apprezzato moltissimo per la sua bravura in The Tudors  forse anche a causa della parte limitata (in fondo è solo il belloccio della situazione)....In conclusione è un film assolutamente da vedere e che fa ridere di gusto dall'inizio alla fine!!

BASTARDI SENZA GLORIA

Premessa: è un film di Quentin Tarantino e come tale va interpretato. All'uscita del cinema ho sentito molti commenti negativi e secondo me in parte ciò è dovuto proprio alle aspettative sbagliate nei confronti del film. Essendo un film di Tarantino ci si deve aspettare violenza, dialoghi strampalati, riferimenti e citazioni ai grandi film del passato, agli spaghetti western e ai b-movies... Questo non è il classico film sulla seconda guerra mondiale, con fedeli ricostruzioni storiche, momenti epici e drammaticità... ci sono sia il dramma che i momenti epici, ma non sono il fulcro della storia mentre le ricostruzioni storiche sono accurate per quanto riguarda il periodo ma il regista si prende molte libertà (esempio più eclatante di tutti è la morte di Hitler e degli altri gerarchi nazisti nel rogo del cinema). Devo dire che sebbene mi sia piaciuto moltissimo, non è il mio preferito di Tarantino, che rimane Kill Bill, perchè alcune idee potevano essere usate meglio e sviluppate maggiormente (come il soldato inglese che alla fine ha una parte piuttosto breve) .. forse il problema sta nella riduzione drastica del copione, che all'inizio era fin troppo lungo. Inoltre i bastardi del titolo alla fine non sono così' bastardi come ci si aspetta e il ruolo geniale è riservato alla giovane ebrea che gestisce il cinema, i cui famialiri furono trucidati dal colonnello nazista Hans Landa, il cattivo per eccellenza del film. Il titolo è una citazione del film del '77 di Castellari "Quel maledetto treno blindato" conosciuto negli USA come "inglorious bastards".. altre citazioni sono presenti nelle musiche (soprattutto quelle di Morricone di stampo western), nelle inquadrature che ricordano "il buono, il brutto, il cattivo" di Sergio Leone, nella parte in cui vediamo Hitler con alle spalle una cartina con i territori conquistati dai nazisti il richiamo è palese a "Il grande dittatore" di Chaplin mentre il personaggio interpretato da Diane Kruger sia nell'aspetto che nei modi ricorda Marlene Dietrich. Tratti distintivi di Tarantino sono poi la suddivisione in capitoli, la presenza di scritte quasi fumettistiche per indicare alcuni personaggi e la scena di feticismo del piede.. quasi una sua "firma"... In questo caso è molto ben riuscita, forse una delle più belle dell'intero film, ricca di tensione (infatti il colonnello prova alla Kruger una scarpa trovata sul luogo di una sparatoria per smascherarla come spia degli americani) e perfino una sottile corrente erotica... Altre scene degne di nota sono quelle del trucco di Shosanna... si prepara a combattere truccandosi e interessante è il modo di distribuire il phard in crema.. traccia sulle guance due righe rosse come quelle degli indiani d'America prima della battaglia.... veramente evocativo! infine degna di nota è la scena dell'inizio del rogo... sullo schermo Shosanna ride e da sotto cominciano ad espandersi le fiamme mentre lei è già morta dopo aver ucciso il suo scomodo ammiratore tedesco in una scena ricca di pathos...Bradd Pitt da una buona interpretazione (che in italiano non rende per niente perchè si perde l'accento calcato che ha in inglese) ma non brillante, così come il resto dei bastardi... bravissime invece Diane Kruger (soprattutto durante il gioco in cui devono indovinare il personaggio scritto sulla fronte mentre aspetta i suoi contatti per elaborare il piano) e Melanie Laurent ma il migliore di tutti è senza dubbio Christop Walk che interpreta Hans Landa.. per la sua interpretazione ha vinto anche un premio a Cannes... Walk riesce a dare al suo personaggio il giusto miscuglio di intelligenza, spietatezza, follia e fascino perverso che riesce a renderlo indimenticabile.

SWEENEY TODD

 

Probabilmente il titolo originale "the string of pearls or a sailor's gift" è molto più appropriato perchè in un certo senso è proprio il filo di perle il protagonista della storia e quello che porta al coinvolgimento di vari personaggi. Il libro, scritto a più mani e pubblicato nel 1850 è una storia romanzata ma abbastanza veritiera di Sweeney Todd, uno dei primi serial killer della storia. Dimentichiamo il personaggio di Tim Burton, affascinante e sconvolto dal dolore, che agisce per vendetta e per amore... Il vero Todd agì soltanto per ottenere le ricchezze di coloro che uccideva e l'avidità fu anche il movente della signora Lovett... Johanna non è la povera figlia del barbiere, strappata dalle grinfie della famiglia e affidata alle "cure" dell'orrido giudice ma è una ragazza con una famiglia abbastanza normale, che in un certo senso diventa vittima delle malefatte di Todd poichè un amico del suo amore (che viene dato per morto mentre è in mare a cercare fortuna) mentre si reca a darle contemporaneamente la notizia della morte del giovane e un prezioso filo di perle diventa vittima del barbiere, innescando una serie di eventi che porteranno alla fine all'arresto di Sweeney Todd. La storia è sicuramente avvincente, scritta in modo lineare e soprendentemente semplice per essere di epoca vittoriana, e presenta interessanti digressioni e racconti sui vari personaggi. fornisce inoltre un quadro drammatico ma piuttosto realistico delle condizioni dei manicomi dell'epoca, veramente raccapriccianti..... Insomma, all'inizio si può rimanere delusi se ci si aspetta la versione cartacea del musical di Tim Burton, ma alla fine secondo me è un buon libro che appassiona dalla prima all'ultima pagina! 

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martedì, 28 luglio 2009,12:20

Il portavoce del rosso in tutte le sue sfumature, il creatore del "Rosso Valentino"

Con lui si conclude la mia triade di divinità della moda, da "venerare" e ammirare!

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martedì, 28 luglio 2009,12:12

Eleganza non significa essere notati, ma essere ricordati.

-Giorgio Armani-

 

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domenica, 26 luglio 2009,15:05

Per essere insostituibili bisogna essere diversi

 

La moda passa, lo stile resta

 

Non mi pento di nulla nella vita, eccetto di quello che non ho fatto

 

L'uomo può indossare ciò che vuole, resterà sempre un accessorio della donna

 

-Gabrielle "Coco" Chanel-

 

 

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sabato, 04 luglio 2009,13:25

Io semplicemente adoro i musical, soprattutto quando la storia è ben costruita (cosa che non sempre avviene quando si vuol dare troppo risalto alla musica senza considerare la trama e la recitazione) e le canzoni sono orecchiabili e soprattutto cantabili e ballabili (è proprio per questo che il capolavoro "Il fantasma dell'opera" non mi entusiasma... fondamentalmente più che un musical è un'opera lirica contemporanea.....). I miei preferiti in ordine sono:

Grease -1978              

Sicuramente a favore di questo musical ci sono tantissimi elementi... le canzoni vivaci, allegre, frizzanti e per la maggior parte ben riuscite (soltanto nella parte centrale del film si ha un lieve calo di tono con canzoni quali ad es. "Look at me I'm Sandra Dee") e divenute tra le più famose di sempre; la recitazione degli attori(John Travolta, sogno di milioni di ragazze, e Olivia Newton-John su tutti, anche se l'intero cast è notevole), la trama particolarmente riuscita e a tratti perfino sorprendente; i balletti e perfino i costumi che sono entrati a far parte dell'immaginario collettivo (come l'abbigliamento dei T-birds e soprattutto l'abito della scena finale di Sandy, che è stato classificato tra i 10 più belli della storia del cinema!)

 

The Rocky horror picture show -1975

Trasgressivo, originale, pazzo, perfino scandaloso.... e terribilmente divertente! The Rocky horror picture show è sicuramente tra i musical (e film in generale) più fuori dagli schemi di sempre. La storia è senza dubbio originalissima, tratta il tema della diversità e delle perversioni in modo allegro e spensierato e ribalta in pochissimo tempo il classico concetto di normalità. Le canzoni sono orecchiabili e celebri sono quelle proposte in sequenza "The Time Warp" e "Sweet transvestite".... Molto bravi gli attori, in particolare Richard O'Brien, interprete di Riff Raff (oltre che essere l'autore dell'opera) e soprattutto l'eclettico, meraviglioso e mitico Tim Curry nella parte di Frank-N-Furter, il ruolo più particolare e che sicuramente ha richiesto pure un pizzico di coraggio... e soprattutto tanto di cappello alla sua capacità di camminare e ballare con quei tacchi altissimi!!!

 

Hairspray - 2007

Eccellente cast  famoso(John Travolta, Michelle Pfeiffer, Christopher Walken, James Marsden, Queen Latifah) e un ottimo gruppo di giovani promesse (soprattutto Zac Efron e Amanda Bynes) hanno sicuramente portato a questo musical parte della fama e del successo, a mio avviso meritato. John Travolta è bravissimo nell'interpretare il ruolo di una donna cantando in un eccellente falsetto e soprattutto a muoversi con un corpo che "non è suo" viste le varie imbottiture... insomma un ruolo non facile ma che gli riesce decisamente bene! Michelle Pfeiffer secondo me in questo musical è veramente splendida: bella, elegante, crudele... e con degli abiti divini, che meritano veramente il plauso del pubblico!! Belle le coreografie, soprattutto quella finale, e grandissime e splendide le voci di Queen Latifah e della giovane protagonista Nikki Blonsky.

 

Mamma mia! - 2008

Il grande pregio di questo musical è quello di aver basato una storia (anche piuttosto buona come filo logico) sulle canzoni già celebri degli ABBA modificando le parole solo quando strettamente necessario. Il risultato è una commedia brillante e piuttosto divertente che il pubblico ha apprezzato moltissimo (infatti Mamma mia! è il musical che ha incassato di più nella storia del cinema, battendo dei veri e propri mostri sacri di questo genere). Eccellenti le interpretazioni canore di Meryl Streep e Amanda Seyfried, un po' meno quelle degli altri (buone voci, ma non eccelse). Mamma mia! piace perchè mette allegria, fa venir voglia di cantare, ballare e scatenarsi in spiaggia o ad un party! Inoltre è carinissimo il finale decisamente a sorpesa e inaspettato e il piccolo sketch finale in cui i protagonisti si esibiscono in Waterloo in improbabili abiti stile anni Settanta!

 

Evita - 1996

Un musical drammatico, passionale, tragico ed estremamente commovente (diciamocelo.. chiunque abbia visto il film si è un po' commosso durante "Don't cry for me Argentina" e nella parte finale")... semplicemente magnifica l'interpretazione di Madonna, passionale e allo stesso tempo elegantissima (cosa di cui molti all'epoca dell'uscita dubitavano) che mette in ombra quelle di tutti gli altri (a parte, forse Antonio Banderas). Personalmente amo molto le canzoni di questo musical, tecnicamente eccellenti (soprattutto in "Peron's latest flame" con i cori contrapposti dell'aristocrazia, impostati su un tipo di canto quasi lirico ed elegante, e quelli dell'esercito, più "grezzi" nettamente maschili e ritmati) ed emozionanti... meno interessanti sono le coreografie (le uniche degne di nota a mio avviso sono quelle dell'esercito e quelle delle scene di tango) che fortunatamente sono compensate da buone inquadrature...

 

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domenica, 15 marzo 2009,18:26

Ho letto la trama e i primi capitoli di questo libro, uscito il 26 febbraio per la Newton e Compton, su Isn't It Romantic e il giorno dopo mi sono fiondata in libreria per comprarlo. Nel romanzo un ruolo centrale ha facebook, che fa avvicinare Solidea ed Edoardo, il ragazzo di cui a soli otto anni la protagonista era innamorata. Vista anche la differenza d'età (6 anni, che durante l'adolescenza non sono pochi..) il loro rapporto rimane sempre su un piano platonico e di smaccata ammirazione da parte della ragazzina finchè i due si perdono di vista con la partenza per l'università di Edoardo. Anni dopo Solidea esce da una relazione durata ben 9 anni e che l'ha lasciata distrutta ( visto che è stata scaricata per un'altra..) mentre Edoardo è impegnato in una relazione soffocante con una modella di nome Claudia.. i due conducono vite diversissime ed è quasi per caso che si ricordano l'uno dell'altra e vanno a cercarsi su facebook, mezzo non molto apprezzato da entrambi ma che alla fine si rivela un'ottima fata madrina! Da lì comincia una storia ben descritta, romantica al punto giusto senza essere stucchevole, con solo una piccola caduta nella prevedibilità riguardante gli ex dei protagonisti ma che fortunatamente dura poco.. Il finale è molto bello e ben orchestrato, lo stile fresco, frizzante e contemporaneo al punto giusto.. i personaggi invece non sono proprio a tutto tondo ma sono comunque umani e utile alla comprensione dei loro sentimenti è l'alternarsi di capitoli con il punto di vista di lei a capitoli con il punto di vista di lui... Due cose mi sono piaciute moltissimo... La passione per Parigi di Solidea e per lo stile liberty e la musica francese retrò e l'amico gay David... rappresenta lo stereotipo del gay  "checca isterica" simpaticissimo con battute e citazioni pop/ colte veramente favolose ed inaspettati commenti che fanno aprire gli occhi... veramente fantastico!!!! :D Altro punto a favore del libro è il suo essere originale...di amori in chat e per e-mail ne avevamo già sentito parlare (basti pensare a c'è posta per te con Meg Ryan, tra l'altro molto apprezzata dalla protagonista) ma i social network sono in assoluto una novità nella letteratura, soprattutto visto che la foto è la prima cosa che vedi e che causerà un piccolo disguido all'inizio del libro.. Notevoli i personaggi di contorno come il vecchio prof, Federica, la cugina diciottenne di Solidea, Andrea, il miglior amico di Edoardo... che aggiungono vitalità e simpatia ad un romanzo già carismatico, che nel suo genere costituisce un buonissimo prodotto!

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venerdì, 06 febbraio 2009,19:42

Io non sono una grande estimatrice del Festival di Sanremo, anzi a dirla tutta mi sembra una boiata pazzesca, che ha fatto il suo tempo (fino agli anni 80 diciamo che secondo me ha meritato anche per le canzoni proposte e l'influsso che hanno avuto nella musica italiana...) e che è piuttosto obsoleto... anche perchè diciamo la verità, tutti gli anni cercano di far parlare con i vari pretesti possibili ed immaginabili, invitando chiunque (fin troppo spesso non correlato con la musica in alcun modo) pur di far "notizia" (vedi Hug Hefner, creatore di playboy, per quest'edizione....) per non parlare poi delle canzoni, che hanno successo la settimana del festival e basta, spesso sono stupide e cantate da nullità tirate fuori dal cilindro per l'occasione oppure da grandi del passato che però ora non hanno più nulla da dire.. insomma, secondo me dovrebbe essere sostituito da un format più attuale e concepito in modo diverso e a quanto pare come me la pensa un sacco di gente che con il passare degli anni ha smesso di guardare Sanremo (io per prima..) Ma se qualche donzella vuole comunque vederlo, almeno sarà allieta dalla presenza di alcuni bei modelli di fama internazionale, secondo questo calendario:

-Martedì 17 per la Maison Versace, Paul Sculfort, richiestissimo modello inglese e attore; (nonchè fidanzato di Cameron Diaz ed ex di Jennifer Aniston)
- Mercoledì 18 per Ermanno Scervino, Nir Lavi, modello israeliano protagonista di numerosi spot di successo;
- Giovedì 19 per Iceberg, Thyago Alves, giovane modello e attore brasiliano;
- Venerdì 20 per Cavalli, Ivan Olita, giovanissimo modello e VJ italiano;
- Sabato 21 il supermodel inglese David Gandy.

Sono tutti dei bei ragazzuoli, ci si possono tranquillamente rifare gli occhi... comunque il mio preferito è lui: David Gandy

Forse questo è l'unico motivo decente per guardare Sanremo... cosa che comunque non farò... non mi sorbirò quella rottura, visto che tanto questi bei bronzi di Riace me li posso vedere anche su internet! :D

venerdì, 23 gennaio 2009,08:58

Ho ricevuto da Paige 79 il premio dolcezza, di cui riporto sotto il regolamento:

  • Preleva il premio.
  • Scrivi un post linkando il blog che ti ha consegnato la targa come simbolo di gratitudine.
  • Crea un link anche a questa pagina (http://dolce-memole.blogspot.com/2008/11/premio-dolcezza.html) per permettere ai premiati di leggere il regolamento e prelevare il premio.
  • Per poter ritirare la targa devi premiare almeno sette blog.
  • Se vuoi indica la motivazione per cui consegni la targa ai blog premiati.
  • In seguito puoi, in qualunque momento, assegnare il premio ad altri blog.

Dal momento che non ho ben 7 blog da premiare per il momento non ritiro la targa (che comunque non sarei in grado di inserire nel template grazie alla mia incapacità....) magari lo farò in futuro! Ringrazio comunque moltissimo Paige per il pensiero!

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sabato, 10 gennaio 2009,18:30

Adoro le scarpe con i tacchi, se potessi le indosserei tutti i giorni tutto la giornata ma a) sembrerei ridicola con all'uni b) correre dietro agli autobus soprattutto in una città come Perugia (oltre ad essere tutta in salita/discesa la pavimentazione del centro è pessima) diventerebbe una fatica degna di Ercole... Questo post è per far ammirare a tutti voi le scarpe con il tacco facenti parte della mia collezione che preferisco....

Décolleté nere stampa cocco

Ho comprato queste scarpe per abbinarle alla borsa di Valentino e devo dire che sono abbastanza soddifasfatta.. l'unico timore è che la stampa cocco (che io adoro) passi troppo presto di moda.. ma almeno per quest'anno me le godo!!! ^_^

Tacco a spillo 10 cm

 In verità queste scarpe sono scomodissime ed è difficile camminarci però sono troppo belle! (da notare, oltre il tacco a spillo vertiginoso, il brillantino sul retro!!) le indosso di rado, solo quando vado al ristorante o altri posti dove passo la maggior parte del tempo seduta, esco con un uomo molto più alto di me (ebbene sì, con queste scarpe raggiungo tranquillamente 1,80 m ) e mi viene a prendere sotto casa e mi riaccompagna... però l'effetto è assicurato! ^_^

scarpe rosse

Vernice rossa lucida, tacco 7 cm... attualmente sono le mie preferite: belle, comode e poi adoro il rosso!! ^_^ inoltre fanno tanto anni pin up anni 40... perfette indossate con le calze con la riga dietro!

nere con fiocco

queste scarpe sono semplicemente adorabili!! il modello è scamosciato e piuttosto semplice ma il fiocco e i brillantini nella parte davanti danno un tocco di allegria!

sandali oro con swarovski rossi

ho indossato questi sandali per il mio diciottesimo compleanno, in abbinamento ad un vestito rosso con finiture oro... sicuramente le scarpe più belle (e anche più costose) della mia collezione....perfette con lo smalto rosso ai piedi!

bianche e nere

scarpe di vernice lucida nera con inserti di stoffa bianca... la parte davanti ricorda le scarpe dei gangsters americani anni 30 :D di solito le metto con abiti e accessori totalmente in bianco e nero ^_^

scarpe da ballo

il bracciolo e il tacco alto le rendono veramente perfette per ballare (soprattutto tango e latino-americani)  e poi anche queste fanno molto anni '40... le uso spessissimo, anche per le uscite serali con gli amici perchè sono molto comode.

 Per il momento questa è la mia collezione.. spero di ampliarla presto!!

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giovedì, 25 dicembre 2008,09:48

Tantissimi auguri di Buon Natale a tutti!!!!!!

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